Apparente libertà?
Apparente normalità!
Divisione della società?

No alla legge Covid-19

1.

Vera solidarietà invece di una divisione

«Siate solidali», ha chiesto il Consiglio federale. Finché non ha introdotto un obbligo di vaccinazione di fatto attraverso un certificato obbligatorio. Che impone una differenza tra persone certificate e non certificate e stabilisce una società suddivisa in due classi. Ci impegniamo per una solidarietà con tutta la popolazione. Poiché una società divisa è sempre una società malsana.

2.

Promozione della salute invece che allarmismo

Dati incompleti e previsioni errate basate su modelli teorici continuano a generare allarmismo e isteria, il che è dannoso per la salute. Più volte la politica ha adottato nuove misure del tutto controverse sia dal punto di vista medico che giuridico. Per esempio, gli ultimi inasprimenti sono culminati nella discriminazione di chi la pensa diversamente e delle persone guarite. La promozione della salute basata sulle evidenze significa quindi: no alla legge Covid 19.

3.

3. Libertà invece di falsa normalità

Sorveglianza, limitazione della libertà, controlli: nella caccia allarmista al virus, sperimentiamo misure coercitive e un paternalismo che sono sproporzionati e senza precedenti. La protezione dei dati e la dignità umana improvvisamente non sono più un tema. Al contempo, la certificazione e la vaccinazione obbligatorie non sono una soluzione né sicura né a lungo termine. La parvenza di libertà determina solo una normalità apparente.

Informazioni per i media

Perché è necessario ora un NO alla legge Covid 19 rafforzata.

Comunicato stampa del 18.11.2021:
Grave minaccia alla cultura politica in Svizzera

Le vaccinazioni contro il Covid-19 sono molto meno efficaci del previsto. E sempre più esperti di diritto classificano la legge Covid 19 come incostituzionale.

Videoclip in tedesco

Alcune voci sulla storia infinita dal primo lockdown, passando per la certificazione obbligatoria, fino alla minaccia di licenziamenti.

Voci

Siamo impegnati per la libertà e la salute.

«L'approccio, secondo il quale tutti i cittadini dovrebbero essere vaccinati, ove possibile, porta a un vicolo cieco. Solo l'immunità di base attraverso il contagio naturale, con la simultanea protezione dei gruppi a rischio, sconfiggerà la pandemia. Ecco perché voto contro la legge COVID.»
Dott. med. Stephan Rietiker
Medico e imprenditore (Presidente del comitato)
«Non voglio vivere in una società discriminatoria che esclude le persone che la pensano diversamente. Ecco perché ora dico NO!»
Rahel Blocher
Imprenditrice
«Voglio i diritti di libertà ai sensi della Costituzione federale, non i privilegi secondo la legge Covid-19.»
Prof. dott. Martin Janssen
Imprenditore e professore di economia
«Con l'introduzione di una società a due classi, il Consiglio federale ha oltrepassato una linea rossa. È giunto il momento di mettere la politica e l'amministrazione al loro posto.»
Dr. Andreas Rüd
Avvocato
«La legge Covid-19 è stata abusata per dividere la Svizzera e minare lo stato di diritto. Un NO pone fine a queste indegne ombre cinesi.»
Prof. dott. Henrique Schneider
prof. di economia
«Ho particolarmente a cuore il bene comune e la conservazione dei nostri valori svizzeri. È giunto il momento di sollevarsi adesso e porre fine alle azioni incostituzionali e alle sofferenze che le accompagnano.»
Simone Wietlisbach
Imprenditrice
«Mi oppongo alla legge-Covid perché la libertà di dissenso è sacra per me.»
Claudio Zanetti
Avvocato, imprenditore di start-up ed ex consigliere nazionale

Impegnatevi con noi.

Dite alle persone intorno a voi perché occorre un NO ora all’inasprimento della legge Covid-19.